Cambiamenti climatici: ecco i risultati di un nuovo studio Britannico
Lunedi 5 Dicembre sono stati rilasciati i risultati della ricerca sui cambiamenti climatici per evidenziare l’impatto che dovrà affrontare il mondo se il riscaldamento globale supererà i due gradi Celsius.
Lo studio, commissionato dal ministro britannico per l’Energia e Cambiamento Climatico Chris Hoon al Meteorological Office britannico (Met Office Hadley Centre), ha coperto 24 paesi in via di sviluppo e sviluppati. Secondo i risultati, in tutti i Paesi si è verificato un aumento della temperatura rispetto al 1960 mentre temperature estremamente alte sono spesso in contrasto con temperature estremamente basse. Ma queste ultime risultano meno frequenti.
Secondo l’indagine, se le emissioni di gas serro restassero incontrollate, le temperature aumenteranno in media di 3-4 gradi centigradi nel 21° secolo. Ciò potrebbe portare a significativi cambiamenti nel regime delle precipitazioni con potenziali impatti sull’agricoltura, un incremento del rischio alluvioni e una riduzione delle risorse idriche.
Ecco cosa sostiene il ministro britannico per l’Energia e Cambiamento Climatico Chris Hoon:
“L’indagine illustra alcuni dei pericoli che dovremo affrontare se non ridurremo le nostre emissioni di gas serra per contrastare il riscaldamento globale. La vita di milioni di persone cambierà per sempre e l’acqua e il cibo saranno a rischio. Questo rende la riduzione di anidride carbonica un imperativo assoluto. La Gran Bretagna vuole firmare un accordo vincolante globale volto ad assicurare che l’aumento della temperatura non superi i 2 gradi Celsius. Se dovessimo raggiungere tale obbiettivo, i cambiamenti climatici verrebbero ridotti in modo significativo”.
Richard Jones, direttore del Centro di ricerca sui cambiamenti climatici presso l’Ufficio meteorologico britannico, ha dichiarato:
“Le previsioni sugli effetti del cambiamento climatico coprono una vasta gamma di ipotesi che contemplano sia i risultati positivi che quelli negativi. Questa ricerca è l’inizio di un importante progetto, che promuove un approccio coerente per la valutazione dell’impatto dei cambiamenti climatici a livello nazionale”.
Ecco i risultati chiave della ricerca:
- Aumento del rischio di inondazioni a causa del livello del mare: in tutti i paesi inclusi nel sondaggio è stato indicato un aumento del numero di residenti a rischio di inondazione. Il peggiore scenario parla di 49 milioni di persone potenzialmente interessate entro la fine del secolo, soprattutto in Bangladesh, Cina, Indonesia, India ed Egitto.
- Aumento del rischio di inondazione da corsi d’acqua in molti Paesi.
- Possibile diminuzione della produzione dei prodotti agricoli nelle aree del Bangladesh, Brasile, Cina, Egitto, India, Russia, Turchia e Stati Uniti. In alcuni casi, invece, potrebbe verificarsi un incremento di produzione come per esempio in Germania e Giappone. La sicurezza alimentare, entro il 2040, si sta affermando come una minaccia crescente per il Bangladesh e in India.
- Le risorse idriche sono minacciate dalla siccità e dall’aumento della domanda. Paesi come Italia, Francia e sudovest degli USA potrebbero essere i più colpiti. In altre zone, invece, ci sarà un aumento delle risorse.
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