Cambiamenti climatici, prospettive drammatiche

cambiamenti climatici 300x222 Cambiamenti climatici, prospettive drammatiche

Cambiamenti climatici, la situazione si fa drammatica

 

 

Anni fa, a Copenaghen, è stato stabilito un obiettivo. Limitare l’aumento della temperatura globale a 2 gradi. Il raggiungimento di questo obiettivo è senza dubbio uno dei problemi più difficili da affrontare, ma almeno l’obiettivo è chiaro.

 

Se si riesce a raggiungere questo obiettivo, che clima avrà la Terra nel 2100? Probabilmente la temperatura della superficie terrestre sarà di 2 gradi più calda di quanto lo sia ora.

 

Anche se i ricercatori non hanno abbastanza prove, alcuni eventi recenti stanno dando il ritratto di una Terra futura in cui le tempeste saranno sempre più intense, scoppieranno terribili incendi in molti Paesi e si avrà un drammatico aumento della siccità.

 

 

 

Un mondo più caldo

 

Gli effetti cambieranno a seconda dei Continenti. Il riscaldamento della superficie terrestre è due volte più intenso di quella sull’oceano. Ed è maggiore sopra l’Artico, dove riducendosi il ghiaccio marino la luce riflessa sarà minore e conseguentemente diminuirà l’effetto raffreddamento. E’ quel che dice Kevin Trenberth, a capo del Centro di Analisi Climate for Atmospheric Research (NCAR) di Boulder, in Colorado.

 

Due anni fa, le temperature della superficie dell’Oceano subtropicale era 1,1 gradi Celsius sopra la norma e circa la metà di questo aumento può essere attribuito al riscaldamento globale, secondo Trenberth. Nel febbraio 2010, questo surplus di calore è stato causa di una tempesta tremenda, la cosiddetta “Ice Armageddon 2010″ nella costa orientale degli Stati Uniti.

 

In altre parole, le condizioni meteorologiche in un mondo più caldo potrebberp rimanere o meno le stesse, ma con manifestazioni estreme sempre più frequenti. Le tempeste saranno più intense, alternate a periodi secchi con precipitazioni più sporadiche. Combinati al disgelo precoce, soprattutto in montagna, aumenterà il rischio di incendi boschivi.

Un rapporto sul 2010 evidenzia una serie di cambiamenti esponenziali. Ogni aumento di un grado potrebbe significare fino al 10% in meno delle precipitazioni nel Mediterraneo, nel Nord America e nel Sud Africa, ma anche un corrispondente aumento in Alaska e alle alte latitudini dell’emisfero settentrionale. Potrebbe anche significare fino al 10% in meno dei flussi di corrente in alcuni bacini fluviali, tra cui il Rio Grande, e fino al 15% di riduzione delle colture di mais negli Stati Uniti, o in Africa e del grano in India. Ogni grado in più potrebbe anche portare un aumento del 400 per cento delle aree bruciate dagli incendi in alcune zone della parte occidentale degli Stati Uniti. E naturalmente ci sarebbe una propagazione degli effetti con aumento termico al di sopra due gradi.

 

Natura e conflitto politico

 

La temperatura superficiale media della Terra è già aumentata di 0,7 C, a causa delle emissioni di anidride carbonica e altri gas serra durante la rivoluzione industriale. Durante la conferenza di Cancun (dicembre 2010), ci fu un tentativo di abbassare il limite di Copenaghen a 1,5 C. A capo del movimento vi fu l’Alleanza dei piccoli Stati insulari, rappresentanti di nazioni insulari particolarmente vulnerabili all’innalzamento del livello dei mari.

 

Tuttavia, l’imposizione di un limite non garantisce necessariamente una riduzione delle emissioni tale da non superarlo. Alcuni temono che l’obbiettivo dei 2 gradi Celsius non potrà essere raggiunto. Alcuni autorevoli studi hanno già dimostrato che l’aumento della temperatura, da qui al 2100, potrebbe raggiungere i 4 gradi su scala globale.

 

“Il costante aumento delle emissioni di gas serra negli ultimi dieci anni e i ritardi nella conclusione di un accordo globale nel ridurle stanno facendo sì che raggiungere l’obbiettivo prefissato sia estremamente difficile, se non impossibile”, dicono i ricercatori dell’Università di Oxford.

 

È più probabile un aumento di 4 gradi Celsius in un secolo, con la scomparsa delle città costiere e enormi cambiamenti negli ecosistemi. Il riscaldamento supplementare potrebbe avere conseguenze drammatiche, come il crollo del settore agricolo nell’Africa sub-sahariana.


URL breve: http://www.tuttoscienze.com/?p=1179

Scritto da il dic 16 2011. Registrato sotto Ambiente e clima. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Lascia una risposta



Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it

Galleria fotografica


Macrolibrarsi.it presenta il libro: Reality Transurfing Vol. 3 - Avanti nel Passato di Vadim Zeland
Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
© Copyright tuttoscienze.com 2010-2012